Spedizioni online: 4 consigli per le PMI

spedizioni onlinePer gli acquirenti online alcune priorità sono fondamentali e gli e-commerce che non sono in grado di soddisfarle, facilmente perderanno un cliente. Un elemento cruciale per chi compra online è la spedizione: per molti, infatti, non c’è nulla di peggio di un pacco arrivato in ritardo. Inoltre un altro elemento determinante sono le spedizioni gratis.
Quando i costi di spedizione sono troppo elevati, molti utenti preferiscono abbandonare il proprio carrello e non terminare l’acquisto.

Insomma, per le aziende di ecommerce, soprattutto per quelle appartenenti alle piccole e medie imprese, soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti è fondamentale per fronteggiare la concorrenza dei grandi colossi del settore. Ma come fare? Ecco qualche consiglio utile per gestire le spedizioni online:

1. Concentrarsi sulla qualità del servizio

I clienti devono essere informati sullo stato del loro ordine, in modo da poter monitorare ogni fase del loro acquisto. Gli ecommerce devono quindi tenere traccia della merce, dalla spedizione sino al recapito degli articoli, rimanendo a disposizione del cliente in qualsiasi momento, anche per eventuali richieste post consegna.

2. Offrire diverse opzioni di consegna

Visto che le spedizioni sono un elemento così cruciale per chi compra online, un approccio che le PMI possono adottare è offrire la spedizione gratuita per gli ordini al di sopra di un valore minimo.Oppure proporre, con un piccolo costo aggiuntivo, l’opzione di spedizione rapida. Esattamente come fanno i grandi marketplace.
Ci sono anche altri modi per soddisfare le esigenze del cliente che acquista online. Si può ad esempio dare la possibilità ai clienti di selezionare una specifica data di consegna, meglio ancora se si mantiene la spedizione gratuita.

2. Pianificare in anticipo le consegne

Parliamo soprattutto di periodi prefestivi quando la maggior parte degli acquirenti ha bisogno che la merce arrivi entro date precise.Gli ecommerce dovrebbero avere un piano per gli ordini urgenti e definire in anticipo i periodi di offerta e le date di consegna stimate.

4. Concentrati su oggetti unici o difficili da trovare

Secondo uno studio effettuato nel 2017 dalla UPS Pulse Online Shopper Study, il 56% degli acquirenti online si rivolge a un piccolo rivenditore ecommerce per acquistare prodotti specifici che difficilmente troverebbe altrove.
In questo caso i clienti potrebbero essere disposti a pagare anche la spedizione: per loro la priorità è trovare quel preciso articolo, non tanto il prezzo conveniente. Ecco quindi perché investire su prodotti unici può essere una strategia vincente per le piccole e medie imprese che vogliono vendere online.

 

Pubblicato in E-commerce | Lascia un commento

Ecommerce e digitalizzazione in Italia: i dati del 2017

ecommerce e digitalizzazioneIl rapporto Istat “Cittadini, imprese e Ict”  ha delineato un quadro preciso della situazione italiana in merito all’ecommerce e alla digitalizzazione. Entrambi sono in crescita ma i risultati sono ancora molto lontani rispetto agli altri paesi europei.

Il divario si nota soprattutto per gli ecommerce. Solo il 12,5% delle aziende ha canali di vendita online attivi. Inoltre, tra le imprese che vendono sul web, molte continuano ad affidarsi a marketplace: nel 2017 il 30% delle aziende ha infatti venduto online tramite app o siti web di intermediari.

Il gap, poi, è ancora più netto se confrontato su scala mondiale. La classifica degli stati in cui gli ecommerce è più diffuso è dominata soprattutto da paesi extraeuropei. Il primo in assoluto è la Cina che, secondo Global eCommerce Statistics di Shopify nel 2017 ha incassato 672 miliardi di dollari dalle vendite online. Seguono poi la Corea del Sud e il Regno Unito mentre gli Stati Uniti sono al settimo posto.

Anche in fatto di digitalizzazione l’Italia è ancora indietro.
Se ci soffermiamo sulle connessioni private, ancora oggi un terzo delle famiglie italiane non ha una connessione internet. Una piccola crescita c’è comunque stata: le famiglie connesse sono infatti passate dal 69,2% del 2016 al 71,7% del 2017. Ma in Europa il tasso medio è dell’85%.
Nel nostro paese permangono inoltre notevoli differenze geografiche che continuano a registrare maggiori accessi al web nel nord e nel centro. Calabria e Molise risultano invece essere il fanalino di coda.

Per quanto riguarda le imprese, l’uso della banda ultralarga rimane limitato anche se comunque in crescita. Le aziende dotate di una velocità di connessione in download di almeno 30 Mbit/s  sono passare dal 16,5% del 2016 al 23,6% del 2017.
Rimane comunque un valore piuttosto basso che rivela uno scarso interesse delle aziende per la digitalizzazione. Basti anche pensare che soltanto il 12,9% delle imprese con almeno 10 dipendenti organizza attività formative in materia informatica e solo il 16,2% ha personale specializzato in Ict.

E infine va segnalato anche un netto divario tra grandi e piccole imprese: secondo il Digital intensity indicator il livello di digitalizzazione nelle piccole imprese è dell’11%, nelle grandi raggiunge il 47%.
Insomma, la crescita di ecommerce e l’incremento della digitalizzazione proseguono senza sosta ma c’è ancora parecchia strada da fare.

Pubblicato in E-commerce | Lascia un commento

e-commerce: 5 modi per fidelizzare il cliente

fidelizzare il clientePer  qualsiasi attività commerciale, uno degli obiettivi più difficili da raggiungere è fidelizzare il cliente. E questo vale anche per gli e-commerce. Perché non basta conquistare nuovi clienti, la scommessa più grande è fare in modo che tornino a comprare sulla nostra piattaforma online. Per questo è necessario offrire dei validi motivi per indurli a ripetere

Ecco allora 5 modi per fidelizzare il cliente di un e-commerce.

1. Offrire incentivi
Le raccolte punti e i premi sono una delle forme di fidelizzazione più collaudate e che funzionano anche per gli ecommerce. Premiare i clienti più fedeli con offerte a loro dedicate serve per farli sentire “privilegiati”. Inoltre, sapere che con ogni nuovo acquisto accumulano punti per ottenere sconti o premi, è un modo per spingerli a comprare sul nostro e-commerce.
Ci sono anche altre forme per fidelizzare i clienti tramite incentivi. Una di queste è la creazione di app dedicate alla propria attività, attraverso cui gli utenti possono ricevere promozioni mirate e fare acquisti, in modo semplice e veloce.

2. Fornire un’esperienza personalizzata
Fidelizzare il cliente significa anche prendersi cura di lui, rivolgendogli attenzioni e rispondendo al meglio alle sue esigenze.
Per far tutto questo, il modo migliore è offrire esperienze personalizzate, ovvero sconti a lui dedicati, magari legati al suo compleanno o a ricorrenze particolari. Oppure fare in modo che il percorso di acquisto online sia creato su misura in base agli interessi del cliente, ad esempio proponendogli prodotti correlati, simili a quelli che ha cercato o acquistato recentemente.

3. Analizzare i dati di acquisto
Per personalizzare le esperienze di acquisto è fondamentale interpretare al meglio i dati in nostro possesso. Ogni volta che i clienti navigano sul nostro e-commerce, fanno ricerche o acquisti, ci forniscono informazioni importantissime legate ai loro interessi, i loro criteri di scelta ecc…
Analizzandoli attentamente si può delineare meglio le caratteristiche del nostro cliente, in modo da proporgli servizi ed esperienze di acquisto studiate su misura per lui.
Il consiglio è quello di delineare due o tre segmenti di clienti e creare per ognuno specifiche proposte.

4. Fornire contenuti di qualità
Più utile, completo e coinvolgente è il contenuto di un sito di e-commerce, maggiore è la probabilità che i clienti acquistino e ritornino da noi.
Per fidelizzare il cliente è quindi importante che ci siano elenchi di prodotti approfonditi, descrizioni dettagliate, guide di confronto e magari anche manuali scaricabili e video ben realizzati.

5. Rendere l’esperienza di acquisto “social”
I clienti di un e-commerce sono quasi sicuramente anche utenti dei social network. È quindi importante che i due mondi, e-commerce e social network, comunichino tra loro. In questo modo il cliente si sentirà ancora più coinvolto.
Si possono così creare ad esempio promozioni riservate a un utente e i suoi amici social, come sconti per gli amici che acquistano determinati prodotti online. Oppure si possono proporre articoli sulla base delle scelte di amici social: mostrare ai clienti cosa hanno acquistato i loro amici è utile per coinvolgere maggiormente l’utente anche sul piano degli affetti (virtuali e non!).

Pubblicato in E-commerce | Lascia un commento