Perché è importante creare un calendario editoriale per promuovere un e-commerce sui social

Essere presente sui social è un ottimo modo per promuovere il proprio e-commerce e dargli visibilità, eppure ancora oggi la presenza sui social network è spesso sottovalutata.
Tante volte i post che si pubblicano su Facebook, Instagram o gli altri social sono postati senza seguire un programma preciso e senza obiettivi a lungo termine.

I post per promuovere il proprio e-commerce online dovrebbero invece rispettare un piano editoriale preciso, preparato con giorni di anticipo.I social network non devono essere visti come un’attività secondaria a cui dedicarsi solo quando si ha del tempo libero. Il rischio è quello di postare contenuti in modo irregolare, con testi poco coerenti e privi del giusto impatto emotivo, indispensabile per catturare l’attenzione degli utenti.

Il consiglio è quindi quello di dedicare ogni mese alcune ore alla stesura di un piano editoriale che comprenda tutte le uscite delle settimane seguenti. Si tratta di investire un po’ di ore del proprio tempo, con il vantaggio però di poter creare un piano di comunicazione efficace e omogeneo.

Non solo. Ci sono almeno 3 buoni motivi per cui è importante creare un piano editoriale per i social:

1 – I calendari editoriali sono strategici

Seguire un piano editoriale predefinito consente di mettere in atto un piano ben definito e di perseguire gli obiettivi posti. I contenuti dei post devono infatti seguire una strategia precisa, coerente con la campagna di marketing che si vuole impostare e indispensabile per creare engagement tra i clienti del proprio e-commerce.

2 – Avere un calendario editoriale impostato fa risparmiare tempo

Lavorare d’anticipo, inserendo già i contenuti che si vorranno postare nelle prossime settimane, è un ottimo modo per risparmiare tempo.Si evita infatti di dover cercare in tempo reale notizie da inserire sui social network il giorno stesso e si ha più tempo per dedicarsi ad altre attività legate al proprio e-commerce.
Inoltre, prevedendo ogni mese alcune ore per la creazione del piano editoriale, si ha modo di realizzarlo in modo continuativo e di organizzare al meglio il materiale da postare online.

3 – I contenuti dei calendari editoriali contribuiscono a creare un’identità del marchio
I post pubblicati sui social network servono anche per costruire un’identità precisa al proprio e-commerce. Produrre dei contenuti originali, ad esempio, è un ottimo modo per identificare al meglio il proprio brand e differenziarsi dagli altri concorrenti.Inoltre, un calendario editoriale realizzato con contenuti originali aiuta a creare fidelizzazione a ad invogliare i clienti a seguire l’account sui social.

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E-commerce: come difendersi dalle truffe online

In Italia gli acquisti online continuano a crescere e sono sempre più i consumatori che preferiscono comprare sul web. Le motivazioni sono diverse: in particolare online il processo di acquisto è più veloce, l’offerta di prodotti è più variegata e il costo spesso più conveniente.

Eppure continuano a sentirsi casi d truffa, utenti che dopo aver acquistato il loro prodotto online non si sono mai visti recapitare la merce.

Come ci si può difendere dalle truffe online? Ecco una breve guida.

Diffidate delle offerte eccessive
I prodotti venduti online sono spesso più convenienti di quelli acquistati nei negozi tradizionali però, se il prezzo online è davvero esiguo rispetto a quello offline o degli altri siti di e-commerce, è bene essere sospettosi.Verificate quale prezzo applicano gli altri store online e, soprattutto se si tratta di un e-commerce sconosciuto, fate tutti i controlli possibili prima di completare l’acquisto.

Controllate che sull’e-commerce siano presenti i dati del negozio
Un sito attendibile deve contenere al suo interno informazioni precise, come ad esempio il numero di partiva Iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e eventuali e-mail o numeri di telefono per contattare l’azienda.Se ne è sprovvisto, non è un buon segno.

Leggete i commenti degli altri utenti
Prima di acquistare un prodotto online, leggete le recensioni e i feedback pubblicati dagli utenti. Sono informazioni importanti per capire la serietà dell’e-commerce e la validità del prodotto che state per acquistare.

Usate app ufficiali
Se acquistate da device mobili come smartphone o tablet, cercate di comprare online sempre tramite le applicazioni ufficiali. È un modo per evitare di incappare in siti truffa, che promettono grandi affari ma che magari non consegnano la merce o clonano i dati degli acquirenti.

Verificate che i vostri dati siano stati criptati e non condivisi
Dopo aver inserito i dettagli per il pagamento, controllate che in fondo alla pagina sia apparso il simbolo di un lucchetto chiuso o che nella barra degli indirizzi del vostro browser ci sia ‘https’. Significa che le informazioni da voi inserite sono trattate in modo riservato e i dati sono stati criptati e resi non condivisibili.

Attenzione ai dati richiesti in fase di pagamento…
Per validare la transazione il sito di e-commerce vi chiederà di inserire alcuni dati relativi alla carta di credito con cui state pagando (numero di carta, data di scadenza…) e l’indirizzo cui spedire i prodotti.Se vi chiedono ulteriori informazioni personali, fate attenzione: potrebbe nascondersi una truffa.

… e ai siti sconosciuti
In generale è quindi sempre bene affidarsi a marchi noti o grandi catene. In caso contrario, prima di completare un acquisto su un e-commerce a voi sconosciuto, cercate informazioni online, chiedete a conoscenti e proseguite con il pagamento solo quando avrete conferma che quell’e-commerce esiste davvero e lavora seriamente.

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La differenza tra e-commerce e marketplace

Le principali opzioni per chi vuole per chi vuole vendere online sono vendere tramite e-commerce o attraverso un marketplace, oppure, in alternativa, mediante strategie multicanale e quindi con entrambe le modalità.

Ma che differenza c’è tra un e-commerce e un marketplace?

Partiamo dal primo. L’e-commerce è uno store online che di solito gestisce pochi fornitori e vende prodotto spesso settoriali (es. solo abbigliamento di una precisa marca).

I marketplace vanno invece intesi come dei grandi centri commerciali: vendono prodotti anche molto diversi tra loro (appartenenti a diverse categorie merceologiche) e raggruppano molti merchant autonomi.

L’e-commerce, quindi, ha un ruolo operativo e si occupa dell’intera gestione del processo di vendita: coordina la logistica, gestisce gli ordini, le consegne e di solito ha anche un team che cura la parte legata a comunicazione e marketing.

Il marketplace, invece, ha un ruolo più di coordinamento. È colui che gestisce il tutto ma non ha un ruolo operativo. La sua gestione è quindi molto più onerosa e complessa di quella di un e-commerce perché deve coordinare moltissimi fornitori esterni, ognuno dei quali resta comunque titolare del proprio magazzino.

Dal momento che in un marketplace intervengono molti attori diversi e autonomi tra loro, affinché il processo funzioni, è necessario che siano rispettati standard di vendita precisi. Il marketplace deve quindi garantire che tutti i merchand si attengano alle stesse regole e che le transazioni online avvengano in modo ottimale. Bisogna aggiornare la disponibilità della merce in vendita, occuparsi degli ordini, seguire le fasi di consegna… Inoltre bisogna anche gestire le eventuali controversie e, trattandosi di merce proveniente da più fornitori esterni, non è semplice fare da intermediari tra il cliente e il merchant.

Per chi deve scegliere tra vendere online tramite e-commerce o su marketplace, ci sono alcune considerazioni da fare.
Se si decide di aprire un e-commerce, il vantaggio è che lo si può gestire in completa autonomia. Questo comporta anche degli aspetti negativi. Bisogna infatti prevedere un investimento in termini di tempo e risorse per attività di SEO e promozioni e non si può pensare che basti aprire un e-commerce per vendere. Si deve promuovere l’attività, creare fiducia nel cliente, farsi conoscere e aggiornare continuamente il sito, in modo da rendere il processo di vendita il più semplice e veloce possibile.

Il vantaggio di appoggiarsi a un marketplace, invece, è quello di poter usufruire di una piattaforma già avviata e del nome del marketplace. In Italia i principali sono Amazon e eBay, per quanto riguarda i prodotti, e Booking per quanto riguarda i servizi (in questo caso turistici). Si tratta di colossi di fama mondiale e quindi è ovvio che appoggiarsi a loro sia una garanzia perché gli utenti ripongono nei loro confronti la massima fiducia.
Il lato negativo, però, è quello che vendere tramite marketplace non significa avere guadagni assicurati. Si compete comunque con moltissimi concorrenti e bisogna investire in comunicazione e marketing per fare in modo che il proprio brand sia riconoscibile (e quindi richiesto dagli utenti).

Insomma, prima di decidere come vendere online, è bene fare un’attenta analisi di mercato e farsi consigliare da un professionista che sappia individuare la strategia di vendita migliore per quella tipologia di settore merceologico.

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