Rapporto Casaleggio: l’e-commerce in Italia e Europa, dati del 2012

Andamento-E-CommerceTremila sono le aziende italiane (o filiali italiane di gruppi multinazionali) coinvolte nella Survey relativa allo stato dell’e-commerce in Italia e in Europa.

L’e-commerce continua a registrare performance migliori rispetto al dato complessivo del retail europeo in termini di crescita percentuale e questa tendenza verrà confermata anche nei prossimi anni. La Internet audience in Europa è pari a 381,5 milioni di visitatori unici che hanno navigato nel mese di dicembre 2011, con una media di 27,5 ore per persona.

Il 40% dei cittadini UE effettua acquisti on line (il 37% nel 2010), e l’8,8% ha acquistato su un sito estero. I dati sono legati alla dimensione del Paese e all’esistenza di lingue comuni tra diversi Stati membri. In genere, i cittadini dei Paesi più piccoli mostrano una maggiore propensione a fare acquisti oltre il confine nei Paesi vicini più grandi e in cui si parla una lingua simile.

Si prevede che entro il 2015 oltre 200 milioni di europei acquisteranno on line, con circa 40 milioni di nuovi acquirenti rispetto al 2011. Una penetrazione del 66% sul totale degli utenti attivi on line e del 50% sulla popolazione. I mercati più importanti si confermano Gran Bretagna, Francia e Germania.

In Italia gli utenti attivi nel mese sono 27,6 milioni, il 9,2% in più rispetto al 2011. L’audience on line nel giorno medio registra una crescita del 7,3%, con 13,8 milioni di utenti attivi.

Il fatturato delle vendite on line in Italia ha raggiunto complessivamente i 18,97 miliardi di Euro nel 2011. I settori che guidano la trasformazione e registrano la crescita più significativa rispetto allo scorso anno sono i siti di e-commerce multiprodotto, l’editoria e il tempo libero, in particolare grazie al grande sviluppo del gambling. Crescono, anche se in misura meno evidente, moda e arredamento, mentre restano stabili settori più maturi come quello turistico. Ecco i dati nel dettaglio relativo alla distribuzione dei fatturati del 2011:

56,9% tempo libero

  • giochi d’azzardo (somme rigiocate) 47,9%
  • giochi d’azzardo (spesa iniziale) 3,9%
  • altro 5,2%

24,8% turismo

5, 9% assicurazioni

5,3% elettronica di consumo

2,3% editoria

1,8% centri commerciali online

1,2% alimentare

1,1% moda

0,3% arredamento e casa

0,2% salute e bellezza

I maggiori trend previsti per i prossimi anni:
I social media saranno alla base delle nuove tecniche di marketing interattivo;
Il mobile guida il processo d’acquisto. Il numero di utenti possessori di smartphone nel mondo raggiungerà 1,7 miliardi entro il 2013;
Promozione on line: la maggior parte della aziende (46,6%) giudica ancora critica l’attività di promozione on line dei propri marchi, che costringe a una continua sperimentazione. A questo si aggiunge un 15,4% di aziende che ritiene insoddisfacente l’esito di tale attività, confermando anche per il 2012 – come negli anni passati – un aumento del numero di aziende insoddisfatte o non completamente soddisfatte.

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