Aumentare il traffico organico utilizzando Google Analytics

Funzioni-Google-AnalyticsSpesso non si comprende del tutto l’importanza di Google Analytics quale strumento per aumentare in maniera sensibile il traffico organico diretto verso il proprio sito o il proprio blog. Questo  importante tool gratuito messo a disposizione da Google fornisce statistiche importantissime riguardanti i visitatori del tuo sito, il tempo che essi vi trascorrono, il numero di pagine visitate, le chiavi di ricerca tramite le quali vi accedono. Dovete soltanto disporre di un account Google, gratuito anche questo.

Una volta che abbiamo sott’occhi tutte le statistiche, ci focalizziamo sulle varie keywords e i post relativi, ottimizando e integrando i post stessi in base ai risultati; immaginate di avere un post che parli di complementi d’arredo, e che la chiave che ha portato visite sia “complementi d’arredo moderno”, dovrete inserire la parola “moderno” nel titolo del post, riprenderla e declinarla in vari modi nel testo, oppure integrare il post con un nuovo paragrafo dedicato in modo specifico a quei complementi d’arredo in stile moderno.  Una seconda attività sarà quella di scovare eventuali post correlati e creare dei link verso l’articolo in questione facendo in modo che il testo linkato riporti la scritta “complementi arredo moderno” e che le keywords in questione siano riprese anche nel tag “title”.

Queste attività, fino a poche settimane fa, avrebbero di per sé garantito di risalire il ranking nella SERP di Google e quindi di aumentare la vostra visibilità e il traffico organico in entrata. Ma, come ormai ci è noto, l’aggiornamento di Google chiamato “Penguin”, ha apportato sostanziali modifiche a queste pratiche. Oggi, quello che risulta veramente importante, è che tutte queste tecniche SEO risultino ben celate e non fonte di “spam”, ma il più naturali possibile. Per questo motivo, è consigliabile giocare molto con le correlazioni semantiche, senza ripetere sempre le stesse keywords.

Non bisogna sottovalutare neanche le immagini, perché esse rappresentano un aspetto essenziale per incrementare le visite al proprio blog o sito web.  Proseguendo sull’esempio precedente assicuriamoci che le immagini a corredo del post siano ovviamente attinenti ai complementi d’arredo, che il nome del file dell’immagine sia pertinente e che il tag “alt” e la “caption” riportino una dicitura corretta. Inoltre verifichiamo che le dimensioni dell’immagini siano espresse attraverso la dichiarazione di altezza e larghezza nel tag img, questo aumenta la possibilità di essere visualizzati quando un utente effettua una ricerca avanzata in google images.

Altro fattore da tenere in considerazione quando si osserva l’Analytics del sito o del blog, è la frequenza di rimbalzo. Il post che abbiamo scritto piace? Manca qualcosa? Perché l’utente si ferma poco nella pagina ed è portato a tornare alla SERP? Se la frequenza di rimbalzo è molto elevata, dobbiamo modificare qualcosa nel nostro post. Proviamo noi stessi a metterci nei panni dell’utente e proviamo a cercare su Google “complementi d’arredo”: cosa viene fuori? Chi sono i nostri competitor? I post scritti da altri cos’hanno di più rispetto al nostro? In base a queste considerazioni possiamo migliorare sensibilmente il post e corredarlo di link veramente utili all’utente.

Solo in questo modo la SEO non sarà un futile strumento per portare soltanto visite, ma per far trovare all’utente ciò che realmente cerca e gli è di qualche utilità.

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