Come sviluppare una strategia su Linkedin, il Social Media per il B2B

Strategie-Marketing-LinkedinSecondo un sondaggio condotto dal BtoB Magazine, Linkedin sarebbe il social media più utilizzato dalle Aziende nelle proprie strategie marketing. Agli intervistati è stato chiesto quale dei mezzi oggi a disposizione fosse integrato maggiormente nei piani di comunicazione e promozione aziendale: ben il 26% degli intervistati ha indicato Linkedin, seguito dal un 20% di Facebook, 19% di blog, 14% di community di consumatori, 13% Twitter e, infine, il 7% Youtube.

Nel mondo, sono più di 100 milioni coloro che utilizzano Linkedin e, solo in Italia, gli utenti raggiungono quasi i 2 milioni; il Nord America detiene il primato di utenti, seguito da Europa, Asia, America Latina, Africa, Medio Oriente, Oceania.

Secondo il sondaggio, le maggiori criticità che ancora si incontrano nell’usare Linkedin sono legate alla difficoltà di definire e misurare le metriche e KPI, ma anche la scarsa conoscenza del funzionamento di questo social media e, per finire, la resistenza del management.

Quali sono i motivi per creare un Company Profile?
Per prima cosa è possibile che molti dei dipendenti di un’Azienda abbiano già un profilo su Linkedin, in modo che ogni utente che consulti il profilo possa cliccare sul nome dell’Azienda e navigare nella pagina aziendale, incrementandone così la visibilità. La pagina aziendale permette di parlare in modo anche dettagliato dei propri prodotti, servizi e informazioni di vario genere: è, per esempio, possibile postare le offerte di lavoro e le posizioni disponibili nella propria Azienda, descrivere i prodotti e così via.

Un profilo aziendale creato con cura è anche uno strumento indispensabile per fare lead generation con LinedIn: gli approcci sono due, da un lato chi fornisce ai prospect le informazioni sull’azienda direttamente su LinkedIn, dall’altro chi avvia una conversazione su LinkedIn ma poi dirotta il prospect su una landing page del suo sito web. Il primo approccio, più diretto, fa in modo di conoscere il tuo prospect, prima di interagire; in questo caso è consigliabile essere utile e fornire al prospect ciò di cui ha bisogno; con l’approccio indiretto, invece, è necessario creare curiosità e invitare il prospect a visitare la tua landing page dov’è possibile scaricare un white paper o iscriversi alla Newsletter.

Un ottimo strumento per interagire con potenziali clienti è LinkedIn Answers, non solo quando vengono postate delle domande, ma anche quando si risponde a quelle poste dagli altri utenti per generare discussioni; per trovare gruppi affini al core business della tua azienda, è possibile avvalersi del motore di ricerca, identificando tutte le community professionali: è possibile interagire anche con gruppi appartenenti a un settore d’interesse leggermente diverso dal proprio.

Infine, i gruppi LinkedIn: per prima cosa, dopo una ricerca, potete iscrivervi ai gruppi più adatti al vostro business, facendo attenzione ai competitor; una volta iscritti, è sconsigliabile postare numerosi contenuti riferiti esclusivamente alla propria attività, occorre iniziare discussioni che portino valore al gruppo stesso, idee e conoscenza. Una volta creati contenuti (poll, discussioni, interi gruppi etc.) che pensate possano interessare anche altri nodi del vostro network, condivideteli! Usate Twitter, Facebook o perfino lo stesso profilo personale LinkedIn per aumentare lo share e il reach.

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