Spesa a km zero online: il boom degli e-commerce “biologici”

Spesa-Bio-OnlineAumentano a vista d’occhio i siti che si propongono di accorciare la filiera alimentare, permettendo agli utenti di effettuare la propria spesa biologicaonline e riceverla comodamente a casa propria; il boom degli e-commerce che forniscono prodotti a “chilometro zero” provenienti da agricoltura biologica sembra essere uno dei maggiori trend del 2013: mancanza di tempo per chi lavora, desiderio di tornare ai sapori genuini di una volta e un crescente spirito “green” sono alcuni dei motivi che spingono gli internauti a rivolgersi a sempre più alla rete. Assistiamo così alla nascita di diversi business che offrono la possibilità di avvicinare i piccoli produttori ai palati più attenti e raffinati tramite i loro innovativi e-commerce a km zero.

Per avere cibi sempre freschi e genuini anche in mancanza di tempo e di spazio, la soluzione arriva ancora una volta dal web e in Italia, il Paese del buon cibo e della buona tavola per eccellenza, la tendenza prende sempre più piede e proliferano siti che, con una grafica ammiccante e una forte attitudine social, presentano la loro offerta di frutta e verdura di stagione ma anche di carni, uova e insaccati provenienti da piccole produzioni locali. Possiamo personalizzare la spesa a seconda dei nostri stili alimentari e del fabbisogno familiare.

I vantaggi di un sistema che si basa su una distribuzione accorciata sono innumerevoli e non riguardano soltanto le caratteristiche organolettiche degli alimenti. La GDO lo ha già capito e propone sempre più insistentemente spazi espositivi ai produttori locali con i quali è entrata in contatto. I risparmi in termini di sostenibilità riguardano il trasporto per lo spostamento delle merci e la valorizzazione del lavoro dei piccoli produttori artigianali che spesso sanno tutelare l’ambiente e le biodiversità meglio delle grandi imprese di trasformazione alimentare.

E’ così che, con un’enogastronomia che diventa sempre più 2.0, il web sembra destinato a rivoluzionare anche il nostro modo di stare a tavola, il nuovo mercato iper-connesso ci permette di gustare i migliori prodotti enogastronomici assistendoci nella scelta e nelle degustazioni dei vini, e permettendoci di avere in casa le primizie e le migliori scelte, in ottica low fares. Importante caratteristica di questo nuovo modo di fare la spesa è la possibilità di condividere e commentare l’esperienza d’acquisto e la qualità dei prodotti scelti grazie alle community social che si vengono a creare attorno a questi siti; ci si scambia opinioni sui cibi, sui vini, ma anche ci si insegnano reciprocamente ricette e si discute sul buon cibo.

Il consumo dei prodotti biologici in Italia non subisce battute di arresto neppure in tempi di crisi, dimostrando come il web – anche in questo caso – riesca a fornire una risposta concreta ai bisogni degli utenti anche in una congiuntura economica sfavorevole quale quella attuale. I consumatori cercano sicurezza a partire da quello che mangiano, preoccupandosi dell’origine, della modalità di produzione e della vicinanza al territorio. Tutte caratteristiche viste come garanzia di maggior salute e benessere, ma anche come rispetto dell’ambiente e delle economie locali.

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