Quali sono i mercati emergenti per l’e-commerce?

Ecommerce-Nel-MondoAumenta in tutto il mondo il giro d’affari dell’e-commerce e, di pari passo, cresce l’esigenza per le Aziende del settore di trovare nuovi sbocchi e nuove vie di sviluppo su cui investire, giocando d’anticipo e segnando un punto nei confronti della concorrenza. Russia, Cina, Brasile, Francia, Germania, Svezia, Italia: ecco i nuovi mercati emergenti nell’e-commerce, detentori di un grande potenziale di crescita del business on-line. Ma quali sono i settori su cui investire nel 2013 per tenere il passo con l’accelerazione dell’economia globale?

E’ una partita ancora tutta da giocare quella dell’e-commerce e da un momento all’altro ogni regola può essere riscritta: lo dimostra il caso degli Stati Uniti, che stanno perdendo la loro posizione di leadership nel settore del commercio elettronico. Nel 2013 le zone “calde” si sono concentrate nelle aree dell’Asia-Pacifico, Europa e dell’America Latina: è a loro che, nel corso dell’ultimo anno, si è rivolta l’attenzione delle grandi multinazionali eCommerce e sono loro che, nel corso dei prossimi anni, manifesteranno a pieno le maggiori potenzialità di crescita del business on line, rappresentando una valida alternativa alle Aziende per uscire dalla crisi economica.

Un valido esempio è costituito dall’export in Russia che, secondo i dati di una recente ricerca della Morgan Stanley, sarà uno dei paesi che nei prossimi anni vedranno aumentare maggiormente le vendite grazie al canale online. Oggi le vendite online in Russia costituiscono l’ 1,9% del totale, mentre in altri mercati emergenti come Cina e Brasile si attestano al 5% e la media globale è del 6,5%. Si tratta quindi di un terreno fertile ancora poco battuto dalle grandi aziende internazionali e che offre larghi margini di espansione. Secondo l’analisi, in questa nazione la crescità annua dell’e-commerce sarà vertiginosa, attestandosi al 35% fino al 2015: entro tale data, dunque, le vendite online raggiungeranno un giro d’affari di circa 36 miliardi di dollari (per avere un’idea, basti pensare che in Italia siamo intorno ai 14 miliardi di dollari).

Simile la situazione della Cina, dove l’e-commerce, negli ultimi anni, ha agito come potente catalizzatore delle vendite: secondo le stime degli studiosi, nel triennio 2013-2015, la Cina potrà vantare il maggior mercato e-commerce mondiale, con una crescita annuale prevista di oltre il 30%. Il 63% dei 597 milioni di utenti internet cinesi attuali è nella fascia tra 26 e 40 anni. Tra due anni il gigante asiatico raggiungerà i 700 milioni di utenti internet, il doppio della popolazione online combinata di Stati Uniti e Giappone.

Non è da meno l’America Latina dove, secondo i resoconti più aggiornati, le vendite online incrementeranno – entro il 2016 – del 178%, raggiungendo i 22 miliardi di dollari. Gran parte della crescita in Brasile proverrà dall’acquisto di elettronica di consumo, che attualmente rappresenta il 37% degli acquisti al dettaglio on-line. Gli studi rilevano anche che 81 milioni di internauti brasiliani frequentano i social network e si aspettano buone occasioni, come spedizioni gratuite o termini di pagamento senza interessi, dagli acquisti on-line.

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