Personalization vs Contextualization, quale va realmente incontro all’utente?

Marketing-MobileLa tecnologia è diventata, nell’era digitale, sempre più trasversale e orientata verso le esigenze dei consumatori: il marketing stesso è una questione di big data e di business software in grado di capire come i contenuti digitali possano direzionarsi verso specifici interessi e bisogni del cliente. Per queste ragioni uno dei trend più interessanti del momento è la cosiddetta Contextualization, ovvero l’evoluzione del concetto di personalizzazione della customer-experience alla quale vengono integrati una serie di altri dati resi disponibili dai device, in particolar modo mobile. Le informazioni di cui disponiamo, dunque, si arricchiscono di nuovi dati e nuovi spunti per il marketing:

  • Età dell’utente
  • Ora del giorno (colazione, pranzo, cena etc)
  • Località e informazioni correlate (meteo, locali nelle vicinanze etc)
  • Lingua
  • Durata media della sessione
  • Velocità della connessione
  • Ordini precedenti
  • Categorie affini (definite in base allo storico degli acquisti)
  • Prodotti osservati dall’utente(una o più volte)

In base a queste e altre informazioni è possibile stabilire che tipo di campagna, di messaggio, offerta sia più opportuno erogare. Ogni cliente potenziale ha delle esigenze diverse, a seconda dei suoi interessi ma anche del contesto in cui agisce nel preciso momento in cui incontra la vostra offerta: è al mare in vacanza o in ufficio? E’ in giro per le vie di una grande città o sta programmando una cena romantica? Naturalmente più le nostre offerte sono pertinenti, più l’utente è attratto da quello che proponiamo.

Questo tipo di indagine e analisi dei bisogni implica una trasformazione sostanziale nel modo di fare marketing e di concepire il campaign-management, in modo sempre più dinamico e mirato. Una rivoluzione che influenza in particolare il marketing legato all’ecommerce e al mobile commerce.

L’integrazione tra il canale digitale e quello offline è diventato sempre più labile e le abitudini dell’utente sono sempre più connesse ai nuovi device: il cliente che deve cercare un ristorante, usa il proprio smartphone e cerca su Google, chiamandolo direttamente; se perde un treno o è in ritardo, effettua il cambio del biglietto direttamente dal cellulare, se deve effettuare un acquisto, compara prima i prezzi e le offerte sul web.

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