Pagamenti via mobile, cosa succederà nei prossimi cinque anni

Pagamenti-Via-MobileSuperano il miliardo e mezzo gli utenti che usano il cellulare per effettuare transazioni finanziario di vario genere e, stando ai dati raccolti dalla Juniper Research, tale numero è destinato a sfiorare i due miliardi nell’arco di un biennio. Certo, probabilmente è ancora lontano il giorno in cui lo smartphone prenderà definitivamente il posto del portafoglio, tuttavia gli utenti usano con sempre maggiore frequenza i dispositivi mobili per fare pagamenti e acquisti, trasferire denaro e controllare i propri conti bancari online.

E il dato è destinato ad aumentare sempre più: nei prossimi cinque anni - stando alle proiezioni contenute nel rapporto di Juniper Research – in diversi paesi di queste aree più avanzate, assisteremo ad un loro sensibile incremento con oltre la metà di tutte le transazioni online effettuate tramite smartphone o tablet.

Fa ben sperare il settore dei pagamenti contactless, che funzionano semplicemente avvicinando un cellulare ad un pos (point of sale), senza bisogno di contatto. In particolare, grazie ad Apple Pay, il portafoglio virtuale lanciato dall’azienda di Cupertino, basato su tecnologia NFC - che permette l’interazione via wireless tra lettore pos e dispositivo mobile – sarà possibile allargare in modo significativo la platea dei consumatori, più disponibili ad accettare i nuovi sistemi digitali.

Il recente accordo concluso tra Apple e UnionPay, unico network di carte di credito e debito in Cina, potrebbe dare uno slancio notevole allo sviluppo di Apple Pay. Gli utenti cinesi, grazie alla partnership tra le due aziende, saranno in grado di collegare i loro bancomat con i iPhone, iPad e Apple watch per, eventualmente, completare l’acquisto in un negozio. In questo modo, il mobile payment avrebbe molte più opportunità per decollare ma un ostacolo all’adozione del servizio potrebbe, a giudizio di Juniper Research, venire dalla preoccupazione dei consumatori sulla sicurezza.

In ogni caso, Apple Pay, già utilizzabile in centinaia di migliaia di punti di vendita fisici, prevede una modalità di protezione rafforzata dei dati che comprende sia l’autenticazione biometrica attraverso impronta digitale (Touch ID) sia una tecnica di tokenizzazione con generazione di codice univoco per ogni singola transazione.

Su un altro versante, anche i social network potrebbero essere un veicolo efficace per incrementare il mobile commerce. I grandi marchi e i retailer, secondo il parere di Windsor Holden, autore dello studio di Juniper Research, dovrebbero integrare più decisamente le loro offerte con piattaforme come Foursquare e Facebook. Sotto questo profilo, l’azienda di Mark Zuckerberg è sempre in movimento alla ricerca di novità. Il social network ha in cantiere un progetto per abilitare i pagamenti online tramite l’app Messenger.

Si è mossa prima Snapchat, però, che ha annunciato l’introduzione della funzione Snapcash . L’app di messaggistica, famosa per le foto e i video che scompaiono dopo pochi secondo dall’invio, consentirà ai suoi iscritti di spedire denaro agli amici con un semplice messaggio privato. A gestire il trasferimento della somma indicata ci penserà il personale di Square, l’azienda fondata da Jack Dorsey, specializzata nel mobile payment, con cui Snapchat ha avviato una collaborazione.

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