Anche l’e-commerce si prepara al Natale

consigli-ecommerce-nataleManca più di un mese al Natale, ma gli e-commerce che vogliono prepararsi al meglio ad affrontare uno degli eventi clou dell’anno in termini di vendite devono muoversi per tempo e affinare le proprie strategie, per evitare di soccombere tra i competitors più agguerriti e gli store online già affermati.

I retailers online, dunque, si stanno già preparando per le fesitività natalizie al fine di rendere il periodo che parte nei prossimi giorni e terminerà dopo il passaggio della Befana nelle case di tutto il mondo una stagione redditizia.

Così per chi sta rinnovando la propria vetrina online, chi sta per aprirla o chi già opera nel commercio elettronico da tempo Jason Miller, chief strategist e-commerce di Akamai, azienda statunitense che fornisce una piattaforma per la distribuzione di contenuti via Internet, ha stilato alcune indicazioni utili per massimizzare le vendite nelle settimane che precedono e seguono il Natale. Ecco il suo vademecum:

Prestazioni: la parola d’ordine è velocità in quanto un consumatore su due si aspetta che una pagina venga caricata in meno di tre secondi e quindi, spiega Miller, “se la vostra pagina è più lenta l’utente con ogni probabilità cliccherà sul tasto indietro e passerà al sito di un concorrente”.

Sicurezza: gli attacchi ai siti di e-commerce sono in aumento e quindi “devono essere presenti procedure che aiutino a creare un senso di sicurezza nell’utente e a proteggere i retailer”.

Dispositivi multipli: poiché sempre più utenti online acquistano quando nel periodo natalizio si moltiplicano le offerte bisogna offrire “un’esperienza uguale su tutte le piattaforme e tutti i dispositivi”.

Mobile: “i retailer che più di tutti si focalizzeranno sulle piattaforme mobili sono quelli che sicuramente ricaveranno i maggiori benefici”.

Il punto vendita: le performance del sito sono determinanti per generare vendite nei negozi fisici e la convergenza “creerà nuove modalità di interazione tra retailer e consumatore, migliorando la customer experience prima e durante la visita al punto vendita”.

Personalizzazione: questa è un’altra chiave di crescita poco sfruttata perché, spiega Miller, “quando il cliente entra in un sito progettato in modo specifico per le sue esigenze, l’esperienza è molto più gradevole, aumentando di conseguenza la probabilità che la visita si concluda con un acquisto”.

Checkout: dopo avere navigato tra i prodotti e avere alla fine deciso di acquistare, i consumatori vorrebbero poter cliccare su “acquista” e passare oltre ed è per questo motivo che “i retailer devono creare un sistema che renda più semplice per l’utente l’inserimento della forma di pagamento preferita e il checkout, anziché dover passare attraverso una lunga serie di domande”

Scalabilità: “Cosa succede quando un numero di consumatori superiore al previsto arriva contemporaneamente a visitare un sito non attrezzato a gestire un tale traffico?”, si chiede Miller. La risposta è semplice: il sito va in crash e il retailer rischia di perdere clienti e denaro. Quindi con l’aumento di traffico che si verifica nel periodo prenatalizio, il consiglio è di prepararsi a gestire fin da subito la maggiore mole di lavoro.

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