L’e-commerce in Italia cresce ma le aziende sono ancora poco digitalizzate

L’e-commerce in Italia è in netta crescita, a dispetto di molti altri settori che faticano ancora ad uscire dalla crisi degli ultimi anni.
A confermare questa tendenza ci sono anche i dati pubblicati dall’ Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – Politecnico di Milano e divulgati durante l’ XI edizione del Netcomm eCommerce Forum

I dati sono tutti incoraggianti: in Italia negli ultimi 5 anni gli acquirenti online sono raddoppiati, passando da 9 a circa 18 milioni.
I settori trainanti sono il turismo (biglietti, prenotazione di alloggi…), l’elettronica (soprattutto smartphone e tv), servizi assicurativi e accessori e continuano a crescere gli acquisti di generi alimentari, editoria (libri) cosmetici, calzature e prodotti del settore salute e benessere.
In generale la gran parte del commercio elettronico riguarda i servizi.
In questo ambito il turismo genera circa 8.525 milioni di euro di fatturato contribuendo per il 44% del mercato eCommerce B2c italiano; le Assicurazioni, con 1.294 milioni di euro, coprono il 7%.

Aumentano anche gli acquisti da mobile: nel primo trimestre del 2016 la percentuale di acquirenti da mobile è cresciuta del 21% e nel primo trimestre del 2016 il 62,5% di chi ha fatto compere online aveva già fatto degli acquisti tramite e-commerce: significa che considera l’esperienza positiva. Metà comprano da un sito web, l’altra metà da un’applicazione dedicata.
Si calcola che circa 4 milioni italiani ha effettuato un acquisto tramite app: 3 milioni da smartphone  e 1 milione da tablet.

E, a livello geografico, gli acquisti online si concentrano più sulle grandi città italiane rispetto che nei piccoli paesi.

Insomma, il settore dell’e-commerce è un mercato in piena espansione e per questo ricco di potenzialità. Eppure le aziende non sempre sembrano cogliere queste opportunità. Ci riferiamo alle aziende già esistenti che però continuano a concentrasi sul commercio tradizionale.In Italia sono state censite appena 40mila imprese che vendono online, un numero davvero esiguo se confrontato con la media europea di 800mila aziende,  200mila delle quali solo in Francia.

È lo stesso Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, a dichiarare durante l’eCommerce Forum che è importante far capire alle aziende quanto “fare e-commerce sia davvero vitale per la loro sopravvivenza, soprattutto laddove la forza del brand Made in Italy è più rilevante, come nei settori moda, arredamento e alimentare”.

Alcune aziende lamentano l’impossibilità di investire in un sito e-commerce e per questo rinunciano alla vendita online. In realtà un’ottima soluzione può essere quella di affidarsi a un marketplace, sia per questione di costi, sia per favorire il cross- border e-commerce. In questo modo anche le PMI hanno la possibilità di vendere all’estero, senza dover realizzare una propria piattaforma online.

 

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