Gruppi d’acquisto e vendite flash: il social commerce conviene

I social network cambiano l’e-commerce e favoriscono gruppi d’acquisto e vendite flash.

Se si è iscritti a Facebook, conviene acquistare online, perché l’unione fa la forza e riduce il prezzo.
Numerosi risultano i club di vendite che hanno aperto i propri negozi sul social più famoso del mondo.
BuyVip, club di vendite private nato in Spagna, ha aperto i battenti a marzo e oggi conta oltre 80.000 fan in Italia. Forse perché gli iscritti a Facebook godono del vantaggio di accedere alle campagne di vendita con un giorno di anticipo e possono trovare le migliori marche di Fashion e Lifestyle con sconti fino al 70%.
Anche French Connection Asos, due club di vendite online affermati in Europa nel settore dell’abbigliamento, hanno aperto i propri negozi su Facebook.
In genere, gli sconti oscillano tra il 50% e il 70%, riguardano una serie limitata di prodotti e bisogna essere decisi e veloci negli acquisti, perché le offerte durano poco. Allo stesso tempo però, si gode della possibilità di partecipare a più vendite flash.

Secondo Andrea Carini, analista eBusiness di Forrester e autore del rapporto European Online Retail Forecast 2010-2015, gli acquisti di gruppo stanno registrando una crescita sempre più alta, che attira investimenti consistenti del venture capital.
Funzionano bene anche le vendite a coupon con offerte promozionali di prodotti e servizi locali, soprattutto se si considera che l’80% della spesa media di un consumatore è locale. Anche in questi casi, la presenza giornaliera di un determinato numero di partecipanti, favorita dal passaparola tra gli amici di Facebook, determina gli sconti.
Ad esempio Groupon, leader incontrastato nel settore, propone affari su Facebook in più di venti città italiane, con offerte che raggiungono sconti dell’80% e toccano numerosi settori, dalla ristorazione al benessere. Non a caso, hotel e ristoranti, centri di salute e bellezza, seguiti da informatica ed elettronica, risultano infatti i primi in classifica nelle preferenze d’acquisto.

In Italia, l’Osservatorio sull’e-commerce di Netcomm e Politecnico di Milano, esaminando l’uso del web da parte di 200 siti commerciali, ha rilevato che il 40% è presente almeno su un social, mentre il 25% su due, che comprendono Facebook e Twitter.
Genialloyd ad esempio, vendendo assicurazioni, offre il 10% di sconto ai clienti che semplicemente cliccano sul like, mentre FeltrinelliAmazon, sull’esempio di anobii, favoriscono l’acquisto anche tramite la condivisione virtuale tra gli amici. La prima lo fa con un’applicazione che permette di condividere la propria biblioteca, consigliando agli amici i libri in lettura; il secondo invece ha introdotto la famosa wishing list, una lista di prodotti che si desiderano e che risulta visibile agli amici, i quali  possono così scegliere per l’amico il regalo “segnalato”.

Stando ai dati del rapporto di Forrester, oltre un terzo degli italiani oggi acquista online e per il futuro è previsto un netto incremento, che vedrà i consumatori dediti allo shopping online in Europa raggiungere i 205 milioni, rispetto ai 157 attuali. Secondo Carini, entro il 2011, l’e-commerce supererà addirittura il valore di 100 miliardi di euro. E a quanto pare, in questa prospettiva, i social network svolgeranno un ruolo sempre più importante.

(Via www.consorzionetcomm.it)

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