Google acquisisce Motorola Mobility: insieme partono alla sfida di Apple

Google-MotorolaL’acquisizione più importante della storia di Google: così è stata definita da più fonti l’acquisizione da parte di Google del colosso della telefonia mobile Motorola Mobility. Con il sì del 99% dei soci Motorola all’offerta da 12,5 miliardi arrivata da Google entra in cantiere il vero G-phone, che permetterà al motore di ricerca non solo di concorrere anche sul fronte degli smartphone grazie soprattutto al portafoglio brevetti del gruppo Usa, ma anche di produrre in proprio telefonini, mentre fino ad oggi forniva solo il sistema operativo Android.
L’ultimo atto di questa operazione è stato il via libera degli azionisti di Motorola alla cessione del gruppo all’azienda di Mountain View, anche se la formalizzazione dell’accordo avverrà ai primi del 2012.

La partita tra Android e iPhone è dunque appena cominciata. Ed è una partita in cui il telefonino “fenomeno” nato dalla collaborazione Google-Motorola sta guadagnando sempre più terreno nei confronti della popolarissima creazione di Steve Jobs. Ne sono la riprova i numeri: dallo scorso maggio a oggi, Google ha raddoppiato il numero di Android attivati in tutto il mondo, passando da 100 milioni a 200, con un ritmo di 550mila nuove attivazioni al giorno. Inoltre, cosa ancora più importante, grazie al portafoglio di brevetti di Motorola(circa 17mila), Google potrà evitare quelle battaglie legali che finora sono state la vera spina nel fianco di Android.

Ma le mire di Google non si esauriscono qui e vanno ben oltre, con la contemporanea sfida anche ad Amazon, proponendo il proprio negozio di musica on-line dove sarà possibile acquistare milioni di canzoni, come afferma Paul Joyce, il direttore dei prodotti di Google. Gli acquisti potranno essere effettuati tramite Android Market, che offrirà anche critiche di album, biografie degli artisti e video. La musica acquistata potrà essere condivisa tramite Google+. Le canzoni disponibili su Google Music sono 13 milioni e potranno essere scaricate a un costo – secondo indiscrezioni – di 99 cent a fronte degli 1,29 dollari di iTunes. Ma non è tutto, perché oltre alle canzoni, Google metterà a disposizione dei suoi utenti altri servizi, dedicati in particolare ai veri appassionati di musica: tra i vari servizi esclusivi, saranno messi a disposizione sei concerti dei Rolling Stone che non sono stati precedentemente commercializzati, fra i quali uno registrato a Bruxelles nel 1973, considerato un classico fra i collezionisti. Google consentirà anche agli artisti indipendenti di creare per 25 dollari una loro pagina, nella quale potranno vendere musica a un prezzo che saranno loro a stabilire e condividendo con Google i guadagni.

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