PERCHÈ LINKEDIN È IMPORTANTE PER IL TUO BUSINESS | Intervista a Francesca Lanzara

15 Mag 2020 | LinkedIn per il Business

PERCHÈ LINKEDIN È IMPORTANTE PER IL TUO BUSINESS
Intervista a Francesca Lanzara – Large Enterprise – Global Client Relationship Manager LinkedIn

Lodovico Marenco
Buongiorno, oggi siamo con Francesca Lanzara di LinkedIn che ringrazio per la disponibilità di tempo in quanto presso LinkedIn sono sommersi di lavoro e quindi ritagliarsi questo spazio è stato un successo. Buongiorno Francesca.

Francesca Lanzara
Buongiorno Lodovico e grazie mille a te per avermi invitato e per voler ascoltare la mia storia.

Lodovico Marenco
Perfetto, allora, raccontando la tua storia, visto che LinkedIn è il più grosso social network dedicato al mondo professionale, vorrei sapere in questo periodo cosa ha fatto LinkedIn, società da qualche anno del Gruppo Microsoft, per i propri collaboratori e dipendenti.

Francesca Lanzara
Si, devo dire che noi siamo davvero delle persone molto fortunate a lavorare in un’azienda come LinkedIn. Sembrerebbe di parte dirle, però in effetti quello che l’azienda ha messo in campo per aiutarci in questo periodo ha dimostrato ancora una volta quanto fortunati noi siamo. Considera che il nostro home office è iniziato il 24 Febbraio, quindi direi molto, molto in anticipo rispetto a quello che è stato poi il lockdown governativo e quello che è stato richiesto in modo, diciamo, anche obbligatorio, per le aziende in via generale e proprio perché l’azienda si è preoccupata da subito di evitare che noi potessimo ammalarci oppure di star male o portare qualsiasi tipo di problematica o di virus a casa dalle nostre famiglie. Ovviamente e conseguentemente all’home office ci è stata fornita una serie di materiali che noi abbiamo potuto acquistare per lavorare da casa in modo, diciamo, anche comodo. Ad esempio, io non ho comprato niente perché avevo già tutto, però ti rendiconto magari che in casa non hai una scrivania adeguata o delle sedie adeguate o non hai lo schermo: quindi abbiamo potuto farci arrivare lo schermo dal nostro IT, abbiamo potuto acquistare delle scrivanie o delle sedie che fossero adeguate. Poi si è posto chiaramente il problema dei genitori e figli, quindi come un genitore può far convivere la propria funzione genitoriale con i bambini a casa ed il lavoro quindi l’azienda ha deciso di garantire, per chi ne avesse bisogno, 60 giorni di congedo parentale pagato. Ognuno di noi in teoria avrebbe quindi potuto prendere 60 giorni pagati da LinkedIn senza lavorare per potersi organizzare al meglio e poter seguire i bambini. Questa cosa è stata tra l’altro ampliata a chi non ha figli ma magari può avere dei genitori da accudire oppure delle persone, dei congiunti, a proposito dei congiunti, dei familiari con problemi. Domani, ad esempio, siamo tutti in ferie, quindi tutta LinkedIn è in ferie, l’8 di Maggio, perché ci hanno regalato, per festeggiare il compleanno di LinkedIn che è stato il 5 di Maggio, ci hanno regalato un giorno di ferie in modo che possiamo spegnere un attimo cervello e computer e prenderci un giorno per stare con le nostre famiglie. Abbiamo poi un servizio di Mental Health che ci supporta quindi, chi vuole, ha a disposizione delle ore con un Coach e con degli Psicologi che ci possono aiutare nel caso in cui dovessimo avere dei problemi legati al momento particolare ed alla vita abbastanza surreale che tutti noi stiamo facendo in questo periodo. Quindi, insomma, mi capirai quando dico che siamo molto fortunati.

Lodovico Marenco
Certo. Devo dire Francesca che dal tuo racconto io augurerei a tutti gli italiani di lavorare in un’azienda di questo tipo.

Francesca Lanzara
L’ho detto io che siamo fortunati!
Lodovico Marenco
Esatto, beh, sono molto contento. Senti, con il lockdown le attività digitali ed i social network sono esplosi. Cosa sta succedendo in LinkedIn e cosa succede con i clienti che tu segui?
Francesca Lanzara
Guarda non facciamo assolutamente eccezione, anzi. Anche noi abbiamo visto un’impennata delle attività su LinkedIn. Pensa che in Marzo 2020 rispetto a Marzo 2019 abbiamo visto il 50% di aumento delle conversazioni all’interno della nostra piattaforma e sempre Marzo 2019 su Marzo 2020 +60% di aumento dei contenuti condivisi su LinkedIn. Ed ovviamente questa cosa mi viene confermata anche dai clienti che seguo perché mi accorgo assolutamente che stanno usando molto la piattaforma per comunicare cosa stanno facendo, comunicare cosa stanno facendo per supportare il Paese in questo momento. Io seguo clienti molto grandi che hanno un ruolo molto importante per l’economia italiana e che hanno messo in campo delle azioni molto importanti per supportare l’Italia e stanno usando tanto LinkedIn per comunicarlo. Questo ovviamente ci fa molto piacere. Ti dico una curiosità: pensa che l’hashtag #covid19 è in questo momento l’hashtag più “trendy” su LinkedIn quindi più di #people, più di #talent, più di qualsiasi cosa c’è l’hashtag #covid19. Abbiamo oi stessi creato un #hashtag che è #tuttisolidali fatto dai nostri editor per fare in modo che le aziende italiane che mettono in campo delle azioni per supportare l’Italia possano utilizzarlo ed essere tutte quante listate, perdonami l’inglesismo, all’interno di questo grande calderone di contenuti.
Lodovico Marenco
Fantastico, complimenti. Senti volevo, proprio perché l’attenzione ai social sta esplodendo anche intorno a voi e soprattutto per chi lavora, essendo voi il più grande social network legato al mondo del lavoro, capire un po’ come funziona, chi siete, visto che avete sostanzialmente tre anime. Provo a dirlo con le mie parole, poi correggimi. Una parte Talent, cioè rivolta alle risorse umane, una parte Sales per poter aiutare le aziende a utilizzare gli strumenti digitali che voi mettete a disposizione per vendere o contattare altre aziende e poi, come tutti i social network, avete una parte che cura l’advertising sulla vostra piattaforma. Ed in più, come hai appena accennato, avete aggiunto un anno, cioè 17 anni, il prossimo anno diventerete maggiorenni, come social network. Ci parli un po’ di queste tre anime, brevemente?
Francesca Lanzara
Certo. Hai perfettamente ragione e dal punto di vista business abbiamo effettivamente tre anime quindi la parte Talent, che è la parte dedicata al supporto nella selezione e nella ricerca di talenti, nel learning, perché della parte Talent fa parte anche l’it learning, ed anche Glint che è la nostra piattaforma di employee engagement. Poi abbiamo la parte Sales che è lo strumento che i commerciali utilizzano per evitare quello che si chiamava una volta call calling, quindi per avere un accesso un po’ più diretto ai decision makers e la parte ADV che è la parte marketing solution che è appunto un po’ il prodotto che consente alle aziende di pubblicizzare quello che vendono e quindi di fare delle vere e proprie azioni commerciali di spinta del loro prodotto utilizzando il canale. A me però, se mi consenti, piace tantissimo raccontare LinkedIn come un’unica soluzione che sostiene le persone e le aziende in momenti diversi della propria vita. Quindi se penso all’azienda mi viene veramente spontaneo immaginare che il brand dell’azienda sia un brand unico, sia nel momento in cui voglia assumere delle persone o voglia vendere i propri prodotti o promuovere delle attività a valore. Quindi se penso a LinkedIn immagino il nostro social come questo grande contenitore, ricco di informazioni, che dà voce a tutte le aziende e le mette davanti alle persone che popolano il nostro social e che sono le stesse che cercano lavoro in un momento della propria vita, che sono interessate ad acquistare dei prodotti o valutare dei servizi. Quindi, quando racconto il nostro social, a me piace dire che, sia lato azienda che lato member, quindi lato persona, bisogna applicare la coerenza e ricordarsi sempre che oggi si è job seeker e domani si è cliente quindi quello che oggi è un candidato che l’azienda sta valutando domani potrà essere un cliente o un manager di quella azienda o, perchè no, potrà essere anche un imprenditore che acquista in un’azienda nel caso di realtà più piccoline. Quindi si queste varie anime che però si posizionano davanti al nostro pubblico come un’entità unica e quindi un circolo virtuoso all’interno del quale si fanno diverse azioni ma ricordandosi sempre che poi le persone sono persone.

Lodovico Marenco
Questo assolutamente. Peraltro ti chiedevo di illustrare le anime perché giustamente siete un’entità unica ed anzi avete raggiunto 675 milioni di iscritti e volevo chiederti, se è dato sapere, quante aziende o quante pagine aziendali esistono su di voi ed anche un’altra curiosità, per la parte talent, se tu hai un dato, se è possibile averlo, su quante ricerche aperte ci sono sulla vostra piattaforma perché penso possano dare, in questo momento di pandemia mondiale, un quadro di come si stanno muovendo sia le aziende che i lavoratori sulla vostra piattaforma.
Francesca Lanzara
Allora, 675 milioni di iscritti globali, hai ragione, hai detto davvero bene, 13 milioni in Italia, 50 mila pagine aziendali e circa 20 milioni di job aperti.
Lodovico Marenco
Beh, sono cifre importantissime! Qual è la mission di LinkedIn?
Francesca Lanzara
La nostra mission è connettere i professionisti del mondo per renderli più produttivi e più di successo. Quindi, seguendo appunto questa idea di connessione e unione tra tutti i professionisti del mondo, vogliamo che queste persone interagiscano tra loro in un canale sicuro, credibile che gli dia la possibilità di esprimere serenamente quelle che sono le proprie idee, i propri interessi ed informarsi in modo appunto sereno e piacevole, anche, all’interno della piattaforma. Motivo per cui non vedrai mai spam di aziende che esagerano con appunto marketing o adv violento, difficilmente troverai haters. Insomma è un social che fortunatamente si salva un po’ da questo tipo di problematiche. D’altra parte, per il terzo anno consecutivo, siamo stati nominati come il social network più credibile da Business Insider quindi siamo felici di questo.

Lodovico Marenco
Ho visto, ho visto. Vi seguo con affetto ed utilizzo la vostra piattaforma e concordo con te che avete un tono di voce che si differenzia molto dagli altri social network. Volevo chiederti: prima ci hai raccontato cosa l’azienda fa per voi. Voi cosa fate per i vostri utenti? Cosa avete organizzato sia per le aziende che per l’utente singolo? Io devo dirti che ho notato due tipi di comunicazione da parte delle aziende: un’azienda aperta in cui il presidente, l’amministratore delegato, la persona di riferimento, si è messa in gioco ed anche coloro che fino a quel momento erano sempre stati nascosti dietro e non si erano mai esposti in questa occasione hanno ritenuto di esporsi, ed altri invece che hanno deciso probabilmente di non comparire ma i dipendenti di quell’azienda hanno in qualche modo espresso le loro opinioni o le loro difficoltà del momento. Corrisponde anche da tuo punto di vista al vero, quello che ti sto dicendo, oppure no?
Francesca Lanzara
Si, assolutamente e quando mi parli di amministratori delegati, di Ceo, condivido che questo è una grande novità quindi quel +55% di cui ti parlavo prima comprende anche tantissime persone che probabilmente prima non usavano canali social per comunicare ma in questo periodo invece ne stanno sentendo l’esigenza. E probabilmente anche perché la necessità di avere uno schermo per poter comunicare delle cose si sta facendo sentire tanto. E si, condivido pienamente che questo è il momento e questo p quello che sta accadendo. Motivo per cui noi, anche ci siamo messi in gioco ed abbiamo pensato che come unico global social network professionale avevamo anche dei doveri verso le nostre aziende clienti, la nostra membership e quindi l’azienda ha fatto diverse cose. La prima cosa che abbiamo fatto e quindi rispondo anche un po’ alla tua domanda, è stata quella di regalare i job slot necessari alle aziende che si occupa di sanità e sono in questo momento impegnate nella ricerca e nella selezione di personale sanitario. Penso agli ospedali sia pubblici che privati, a tutte le aziende che per queste realtà fanno attività di ricerca e selezione.
Lodovico Marenco
Scusa Francesca, solo per chiarezza: job slot sarebbe la piattaforma…
Francesca Lanzara
Scusa, hai ragione. La possibilità di pubblicare inserzioni lavorativi a titolo gratuito. Ed un’altra cosa che abbiamo fatto è stata quella di mettere a disposizione anche i nostri recruiter, quelli di LinkedIn, quindi le persone che effettivamente di mestiere fanno ricerca e selezione di personale, tipicamente per noi, ma di metterle a disposizione di queste aziende per supportarle, laddove necessario, proprio nella ricerca di queste figure un po’complicate da trovare e tanto richieste in questo momento storico particolare. Quindi questo è quello che abbiamo fatto lato azienda e per le aziende clienti. Poi chiaramente si è posto il problema di fare qualcosa anche lato members e quindi per gli utenti che popolano LinkedIn. Quindi il nostro CEO ci ha messo a disposizione 10 profili Premium quindi ogni dipendente aveva a disposizione 10 profili premium da poter regalare a persone che sono state impattate in maniera negativa dal punto di vista della loro carriera dall’arrivo di Covid 19. Quindi, se pensi che siamo 15 mila dipendenti, un pochino di persone siamo riusciti ad aiutarle. Abbiamo cercato, tutti, di dare questi profili premium non ad amici e parenti come solitamente si potrebbe pensare di fare, ma di utilizzare il nostro network proprio per avere indicazioni dal nostro network su persone che ne avevano realmente bisogno. Per cui, per esempio, io ne ho dati 9, ne ho ancora uno , però tutti a persone che non conoscevo e che comunque hanno avuto un impatto negativo da Covid 19. Inoltre abbiamo anche aperto quelli che sono i nostri corsi di e-learning. Ti dicevo prima, noi abbiamo LinkedIn learning che è una piattaforma di corsi online, ed abbiamo aperto un certo tipo di questi corsi a tutti che non sono più a pagamento ma sono ancora una volta a titolo gratuito e possono averne accesso tutti e sono corsi relativi ad argomenti attuali quindi smartworking, resilienza, oppure, come la chiami tu, antifragilità se non sbaglio…
Lodovico Marenco
Si, sono due cose diverse, comunque si, hai detto giusto, resilienza.
Francesca Lanzara
Oppure anche come costruire un profilo LinkedIn efficace, oppure anche affrontare un aspetto emotivo di questo momento, di questo periodo. E, sempre per la membership, il 13 Maggio organizziamo un webinar gratuito per tutti, abbiamo solo un limite numerico che è quello di Zoom, quindi 3000 persone, proprio per la membership italiana su come ottimizzare il proprio profilo LinkedIn e come rendere queste persone, sempre in modo coerente con la nostra mission, più di successo e poter lavorare insieme in modo più facile.
Lodovico Marenco
Beh, compimenti. Direi che se tutte le aziende si comportassero in modo virtuoso come mi hai descritto la solidarietà raggiungerebbe moltissime persone. Peraltro devo dire che mai come in questo momento si sta registrando un’importanza dei valori umani e delle relazioni ed al di là di un’azienda sensibile come la vostra, come state dimostrando non solo con le parole ma con i fatti, la solidarietà in Italia è stata veramente importate. Volevo chiederti, proprio nell’ottica di tutte le persone che si stanno approcciando ed avvicinando o che stanno riconsiderando la vostra piattaforma con un occhio diverso in questo periodo di lockdown quindi da un lato, approfittate tutti della formazione, ma dall’altro, che consigli pensi di dare a chi arriva oggi su LinkedIn e soprattutto qual è l’atteggiamento, il mindset giusto, da utilizzare sulla piattaforma. Prima hai già accennato una diversità rispetto ad altri social dove il tono di voce e la qualità del messaggio è premiante, però ascolto dalle tue parole, visto che presumo è quello che insegni tutti i giorni ai tuoi clienti, se ci ragguagli mi fai una cortesia.

Francesca Lanzara
Volentieri. Sicuramente tutto parte dal profilo LinkedIn quindi è chiaro che ognuno di noi deve costruire il proprio profilo consapevole del fatto che si trova su un social network professionale quindi aggiungere una foto che sia professionale, elencare le proprie capacità e le proprie esperienze lavorative dettagliando anche quanto più possibile quello che si fa indipendentemente dal job title che, come tutti sappiamo, è differente tra azienda ed azienda, e poi utilizzare soprattutto questo social come una vetrina in cui tutte le persone si raccontano, in cui ci si crea un network coerenti con i propri interessi e le proprie aspettative. Io non consiglio mai la quantità a discapito della qualità quindi quelle persone che hanno quei network sconfinati “io ho 10 mila contatti, 11 mila contatti”, secondo me non sono network sani. Il network sano è costituito da persone che si conoscono, hanno avuto occasione di lavorare insieme, di vivere un momento insieme anche per ragioni personali, non rileva, ma comunque persone che si conoscono perché alla base di tutto c’è la possibilità, ad esempio per me, di andarmi a guardare quali connessioni in comune abbiamo tu ed io e quindi anche di chiederti “scusa Lodovico vedo che sei in contkatto con questa persona. Io volevo sentirla per chiedergli questa cosa, me la puoi presentare, me la puoi introdurre?” è chiaro che se tu hai un network, passami il termine, sporco, questo tipo di attività non puoi farla per cui io consiglio sempre di avere un network assolutamente pulito ed ogni tanto il network va anche un po’ “ripulito”, aggiornato, anche alla luce dei cambiamenti della propria carriera, dei propri interessi. Consiglio di seguire le persone: se ti interessa sapere cosa fa una persona, una persona si può seguire, non è necessario chiedergli la connessione. Quindi non è necessario chiedere la connessione a Bill Gates se siamo interessati a sapere cosa posta ma si può seguirla per essere aggiornato comunque su quello che posta o su degli interventi che fa o su quelle che sono le sue idee, che sicuramente saranno inspirational, senza bisogno di impattare su quello che è il suo network e sul nostro Quindi questo è il mio consiglio ed è quello che dico sempre alle persone che me lo chiedono.

Lodovico Marenco
Ecco, questo rivolto alle persone. Ed invece il messaggio rivolto all’azienda?

Francesca Lanzara
Io penso sempre che le aziende italiane debbano tenere in mente che non possono non pensare di gestire il canale LinkedIn perché, se non lo gestiscono loro, lo gestiranno i loro dipendenti. Le aziende su LinkedIn ci sono comunque: ci sono attraverso i loro dipendenti, attraverso le cose che i loro dipendenti dicono. Per cui quello che io penso è che le aziende dovrebbero tutte mettere davvero un pochino di attenzione, non soltanto le più grandi, non solo quelle che sono ormai nostre clienti da anni, ma tutte davvero un po’ l’attenzione a questo social network e capire che la loro storia inizia anche da qui. Perciò curare molto la loro immagine, le cose che si dicono, la propria comunicazione, e cercare di utilizzare anche i propri dipendenti come ambassador e cercare quindi di sfruttarli, anche un pochettino, facendo passare attraverso loro dei messaggi che le aziende vogliono veicolare. È questo un po’ il trucco per creare quella che noi chiamiamo l’alleanza tra azienda e dipendente quindi creare coerenza di comunicazione che ci deve sempre essere quando un’azienda vuole comunicare in modo credibile il proprio messaggio, la propria missione, i propri valori o comunque quello che fa.

Lodovico Marenco
Si, io devo dirti, non so se sia una valutazione corretta, ti esprimo il mio punto di vista molto personale sulla vicenda. Io penso che la vostra piattaforma abbia soprattutto per le aziende un’enorme funzione proprio nel dialogo con i propri collaboratori. Penso alle grandi aziende e vedevo adesso le selezioni, le ricerche di personale, abbiamo aziende che cercano 1000 profili contemporaneamente in tutto il mondo e quindi la chiarezza della relazione tra l’azienda e chi la rappresenta ed i propri collaboratori deve essere molto trasparente, chiaro e funzionale, ed allora in quel modo probabilmente il collaboratore si sente ingaggiato nel partecipare anche alla vita sociale dell’azienda sul social network. Non so cosa ne pensi tu.

Francesca Lanzara
Si, si, è quello che ti dicevo. Quindi un po’, diciamo, brutta, l’immagine del dipendente che scopre che stanno cercando il proprio collega dall’annuncio su LinkedIn piuttosto che dalla propria azienda quindi, sicuramente, l’essere esposti porta anche la necessità di avere una comunicazione molto chiara con le persone che l’azienda la vivono tutti i giorni. E questo crea anche un legame con i propri dipendenti quindi io vedo soltanto aspetti positivi nell’usare questo canale anche come strumento di collaborazione con i dipendenti aziendali piuttosto che solo come strumento di comunicazione esterna verso stakeholders o eventuali giornalisti o persone a cui l’azienda è interessata per motivi differenti.

Lodovico Marenco
Ecco, volevo chiederti ancora una curiosità per la mia passione per le pubbliche relazioni e, diciamo, i modi di comunicare. Secondo te chi dovrebbe gestire un pagina aziendale? Perché penso ci sia una diatriba di fondo o comunque un’attribuzione di competenze tra un ufficio public relations e un ufficio risorse umane perché le public relations probabilmente diranno che questa compete a loro e le risorse umane vedranno la vostra piattaforma come una piattaforma per le relazioni con le persone e la ricerca delle persone quindi diranno essere competenza loro. Immagino che in una grande azienda lavorino in team le due funzioni ma, in una piccola o media azienda, la classica PMI italiana, tu come la vedi, che cosa consigli?

Francesca Lanzara
Guarda, hai colto nel segno nel senso che i nostri clienti di solito hanno sempre due uffici che lavorano su LinkedIn e sono appunto l’ufficio comunicazione e l’ufficio risorse umane. Su LinkedIn, sulle pagine aziendali c’è posto per tutti nel senso che noi abbiamo delle pagine costruite per dare voce sia a tutto quello che è comunicazione istituzionale che tutto quello che è comunicazione HR. Cambia soltanto il target. Quindi l’idea è quella di comunicare ad un audience molto specifico, molto tipico delle comunicazioni istituzionali alcune notizie che per quell’audience si immaginano e invece comunicare a tutta una serie di altre persone, che possono essere potenziali candidati, altre informazioni che sono più di attinenza dell’HR. Quindi io sulla PMI penserei, se esiste una sola persona, deve avere un occhio su entrambi i canali perché è importante tutto quindi dove c’è solo una persona deve guardare un po’ all’HR e quindi fa comunicazioni più di employee branding quindi più dirette ai dipendenti, e che poi pubblica anche notizie ed informazioni che riguardano più l’azienda a 360° e sono considerate un po’ comunicazione istituzionale. Comunque il grande potere, il grande valore di LinkedIn è proprio la possibilità di poter targettizzare nel minimo dettaglio l’audience che ci interessa quindi di non sparare nel mucchio e far vedere tutto a tutti ma scegliersi qual è la persona che vogliamo legga quella informazione. È questo il cuore della piattaforma ed è questo quello che io consiglio sempre di fare alle aziende, piccole o grandi che siano.

Lodovico Marenco
Grazie di tutto e di questi consigli. Senti volgiamo verso la fine e volevo chiederti ancora un paio di cose. Cosa vi portate a casa da questa esperienza sia a livello locale che globale visto che siete un’azienda che lavora in tutti i continenti e che cosa avete imparato, cioè quali sono quelle due o tre cose che dite “ok, lesson number one e la portiamo a casa”?

Francesca Lanzara
Guarda, mi porto a casa, sicuramente, che nulla è impossibile. Veramente, la capacità che le persone hanno di adattarsi e di trasformare sé stessi, la propria professionalità rispetto a quelli che sono gli eventi è straordinaria. Se sei mesi fa mi avessi detto che avremmo potuto immaginare solamente di poter continuare a lavorare con la stessa energia e lo stesso spirito nonostante una situazione di questo tipo ti avrei detto “no, guarda, è impossibile”. Ed invece siamo qui, facciamo tutto quello che dobbiamo fare. Io non credi di aver veramente perso praticamente nulla se non il lato umano che mi manca tantissimo del mio ufficio e dei miei colleghi che per me sono una famiglia, noi siamo veramente un ufficio meraviglioso, ma dal punto di vista professionale io veramente mi sento di dire che non ci stiamo perdendo quasi niente. E poi ci portiamo a casa che la relazione che abbiamo fortemente voluto con i nostri clienti e sulla quale abbiamo puntato praticamente tutto e la fiducia che abbiamo costruito con loro è davvero servita. Perché oggi ci troviamo ad essere un canale che per loro è preferenziale, lo dicevamo prima, per la loro comunicazione, e quindi io sono veramente molto contenta che l’attenzione che noi abbiamo messo nella nostra membership, l’aver sempre voluto mantenere questo network come un posto sicuro adesso ci sta ripagando E questa cosa mi rende molto orgogliosa: rende orgogliosa me che sono una specie di dinosauro di LinkedIn perché sono arrivata ormai 7 anni fa e quindi ho questo “attaccamento alla maglia” un po’ ossessivo per l’azienda ma rende veramente molto orgogliosi anche i manager e le persone che questa azienda la guidano anche all’estero perché quello che io ti sto dicendo è quello che sento dire da tutti quanti i miei colleghi in Italia ma tantissimo anche all’estero perché è quello che sicuramente ci stiamo portando a casa. Quindi fino ad oggi abbiamo costruito un luogo sicuro per i nostri clienti e questo sta pagando., le aziende ci stanno seguendo e siamo contenti di questo.

Lodovico Marenco
Si, sono assolutamente d’accordo con te e devo dirti che io in questo periodo non solo ho lavorato bene a casa ma con molta più intensità e concentrazione e devo dirti che mi ha molto colpito anche il processo per arrivare a incontrarci e per fare questa intervista oggi dove ho avuto a che fare con una tua collega, che cito solo per nome, Gabriella, fantastica che mi ha risposto alle 22.59 per l’esattezza, per dirmi “ok, possiamo fare un’intervista”. Questo per dire, per me che sono agli occhi di Gabriella un perfetto sconosciuto e lei altrettanto per me anche se oggi mi unisce molto affetto e gratitudine, e sono rimasto colpito da questa dedizione, da questo attaccamento al lavoro nel voler portare avanti un risultato. Cioè grazie a lei noi siamo qui, altrimenti non saremo qui a parlare e grazie al fatto che lei ha creduto in quello che è avvenuto adesso ma sono azioni che si succedono in tanti altri ambiti e funzioni e quindi, come hai detto tu, in modo straordinario siamo riusciti a fare delle cose inimmaginabili o comunque alle quali avremo pensato in tempi estremamente più lunghi.
Senti, ed in prospettiva? Quindi visto che abbiamo iniziato la fase due e, speriamo presto, una fase tre, come vedi nei prossimi mesi ed anni, diciamo quando avrete la maggiore età, avrete la possibilità di uscire senza il permesso di nessuno, sto scherzando…

Francesca Lanzara
Senza autocertificazione…

Lodovico Marenco
Senza autocertificazione, come immagini che evolverà il vostro social network, immagini delle nuove funzionalità, così…..

Francesca Lanzara
Si, guarda noi siamo un’azienda in continuo movimento quindi abbiamo praticamente la produzione di novità di una start up ed a questo, da una che è arrivata sette anni fa ci puoi credere, e ti dico quella che è stata la novità di quest’anno perché secondo me è quello che ti racconta un pochettino dove sta andando questa azienda, no? E’ stata quella di creare un nuovo team di editor a livello globale su LinkedIn ma chiaramente anche in Italia ne abbiamo due, sono arrivati due colleghi giornalisti che creano articoli che riguardano l’Italia e curano le conversazioni che si sviluppano sulla piattaforma con l’obiettivo chiaro di permettere alla nostra membership di vedere LinkedIn sempre più come un luogo in cui potersi informare , oltre che cercare lavoro etc. Potersi informare e trovare anche argomenti interessanti di discussione che riguardano il nostro paese e diversi ambiti lavorativi. Parto da questo per dirti che sicuramente ci vediamo come un vanale di comunicazione istituzionale dove le persone avranno spazio per potersi raccontare sia come individui che come manager, imprenditori…. Perché noi vogliamo che quella che è la nostra mission resti sempre molto viva e quindi rendere sempre la nostra membership e le aziende sempre maggiormente di successo e integrate tra di loro. Cerchiamo di essere sempre a disposizione delle aziende italiane e di aiutarle a trovare la strada migliore per sfruttare al massimo LinkedIn come canale di comunicazione per creare la loro reputazione all’interno di questo canale. E credo che questo sia proprio il fil rouge che ci accompagnerà nei prossimi anni, oltre poi a novità in termini di prodotti. Per esempio proprio ieri ho condiviso un post in cui raccontiamo questa novità, questo miglioramenti dei nostri job slot, delle nostre posizioni lavorative pubblicate su LinkedIn in cui il recruiter che pubblica può chiedere al candidato che risponde di arricchire la propria presentazione con un video. Per cui, oltre a girare il loro curriculum vitae queste persone possono rispondere a due domande che i recruiters gli pongono in video. Questo è un po’ anche il modo che stiamo cercando di portare avanti per aiutare sempre di più le aziende a usare il canale al meglio e facilitargli il flusso. Ed altre cose arriveranno quindi sono certa che la cosa che sempre ci accompagnerà è questo attaccamento e questa volontà che abbiamo di mantenere viva la comunicazione che le nostre aziende ed i nostri members fanno su LinkedIn.

Lodovico Marenco
Si, mi hai tolto le parole di bocca quando mi hai parlato di video perché stato appunto per chiederti dei video. Se non ricordo male, per quel poco che conosco la piattaforma, so che si può pubblicare un video, massimo della durata di minuti ma mi sarei immaginato sulle pagine aziendali, per le aziende diciamo o per i leader , quelli che citavi prima, se voglio seguire Bill Gates posso chiedergli l’amicizia ma ovviamente non può rispondere a tutti, quindi ha il profilo pubblico in cui posta e pubblica ciò che desidera condividere con le persone in modo che gli altri membri lo seguano. Ma l’idea di trasformarvi in media company e quindi anche la possibilità di postare video e non solo testi scritti. Quindi mi immaginavo prossimamente l’arrivo di qualche giornalista televisivo o sogno troppo.

Francesca Lanzara
No no, questa è già una realtà. Abbiamo LinkedIn Live che viene usato tantissimo: per citarne uno abbiamo Marco Montemagno che praticamente è sempre live su LinkedIn ed intervista persone continuamente quindi più che il futuro mi sembra veramente molto molto il presente. E’ chiaro che, ripeto, il tone of voice che vogliamo garantire è sempre professionale di un’azienda che ha un professional social network quindi non video di tempo libero ma sempre contributi video che abbiamo contenuto di valore quindi Montemagno è molto apprezzato e davvero il benvenuto sul nostro social perché, secondo me, è uno di quelli che gira contenuti di valore, ecco.

Lodovico Marenco
Certo, quindi diciamo che passiamo da un concetto di calendario editoriale a un palinsesto.

Francesca Lanzara
E beh che poi è il concetto del giornalismo moderno, no? Ormai ci siamo voluti e dovuti adeguare.

Lodovico Marenco
Senti Francesca io ti ringrazio moltissimo per il tempo che ci hai dedicato ed un grosso in bocca al lupo per il futuro. Ancora tanti auguri per i vostri 17 anni.

Francesca Lanzara
Grazie mille Lodovico, grazie di tutto e grazie per avermi ospitato sul tuo canale.

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