Nella mia attività di consulente e-commerce ricevo diverse richieste di chiarimenti in materia di vendita online di alcolici, siano essi vini, birre, superalcolici.

Le domande vertono sia sulla vendita in Italia, all’interno della Unione Europea (UE), ma anche le vendite fuori dalla UE, che sulle disposizioni fiscali.

In termini tecnici non ci sono problemi per realizzare la vendita online di prodotti alcolici. Una piattaforma di ecommerce è sufficiente per poter vendere online il prodotto.

Tutta altra cosa è la tematica fiscale.

L’importanza di un affidarsi ad un professionista ecommerce

Il primo suggerimento che fornisco ai miei clienti, indipendentemente dal settore merceologico, è sempre quello di rivolgersi a dei professionisti. Può apparire paradossale, ma per qualche recondita ragione, non ci si affida mai troppo ai professionisti. Costi, complicazioni, pigrizie, dimenticanze, le ragioni sono le più svariate, ma un professionista alla lunga costa meno degli errori causati dagli inesperti o non competenti.

Questo lungo preambolo, per sottolineare l’importanza di affidarsi a mani sapienti, quando si vuole aprire una attività on line.

Nel caso della vendita online di alcolici lo è ancora di più perchè il ginepraio delle regole, esclusioni, specifiche, annotazioni, regolamenti hanno la capacità di stroncare il più tosto degli “startupper.” Da sempre gli Stati guadagnano dalle tasse sugli alcolici e sui tabacchi.

La tecnologia evolve, ma i vecchi vizii rimangono.

Così il tema delle accise diventa centrale nella vendita di prodotti alcolici.

Le accise nella vendita online di alcolici

Le accise vanno pagate. A chi rivolgersi? Innanzitutto al tuo commercialista o esperto fiscale. Poi allo spedizioniere con deposito doganale ed infine al corriere.

Per maggiori dettagli sulla vendita di alcolici nella Unione Europea, ti fornisco una serie di link utili ad approfondire la tematica.

Il primo link è quello della Agenzia delle dogane e dei monopoli, a pagina 7: clicca qui

Il secondo è al sito della EU, clicca qui

dove trovi una sezione dedicata alle accise, suddivisa in due sezioni, “norme di base” e “chi paga e quando”, con tutta una serie di chiarimenti, domande e risposte, estremamente esaustiva per rispondere a svariati quesiti. In merito alle vendite on line riporto quanto pubblica il portale della EU

Vendita online di alcolici a distanza

“Chi vende beni soggetti ad accisa ad un cliente privato su Internet, è tenuto a pagare i diritti di accisa secondo le aliquote del paese in cui vive il cliente.

Nella maggior parte dei paesi dell’UE è obbligatorio nominare un rappresentante fiscale uno dei cui ruoli consiste nell’effettuare il pagamento delle accise, previa autorizzazione dell’ autorità nazionale competente.

Prima di inviare le merci occorre:

  • informare della consegna l’autorità responsabile del paese di destinazione
  • garantire che il pagamento delle accise verrà effettuato.”

Infine, seppur aggiornato all’ottobre 2011, ti segnalo un corposo documento che era stato redatto dalla Camera di Commercio di Torino, esaustivo della materia ed utile per inquadrare i vari temi. clicca qui

Mi auguro di aver contribuito a chiarire alcuni aspetti relativi all’esportazione ed alla vendita di alcolici online, ricordandoti di verificare con il tuo professionista le disposizioni in materia.
Infine ti segnalo anche alcune Risorse ecommerce&marketing che puoi trovare nel mio sito e possono essere molto utili per la tua attività online.

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