Amazon VS Politica Economica Industriale Italiana

26 Gen 2021 | Amazon

Con un malcelato fastidio scrivo della crisi del governo.
Non sappiamo oggi, come andrà a finire. Se ci sarà un Conte ter, un nuovo Premier, un nuovo Governo oppure se si andrà alle elezioni anticipate. Quello che sappiamo e constatiamo sono le macerie sotto le quali la nostra compagine di governo ed i parlamentari ci hanno trascinato.

La scarsa fiducia degli italiani verso la classe politica ha conosciuto nuovi picchi.
Politici trasformisti, esempi dell’uomo qualunque, disperatamente attaccati allo scranno parlamentare.
Altrimenti destinati all’oblio con un quinto di quanto indegnamente percepiscono oggi in Parlamento. Non un moto di orgoglio, di rispetto per il mandato ricevuto dagli elettori. Solo la capacità di autoassolversi ed autoproclamarsi salvatori della Patria. Uno spettacolo di cui vergognarsi.
Basta parlare con i nostri concittadini, increduli nel constatare una crisi di governo, con elementi critici ed osservazioni pertinenti, giusti nel merito, ma non nella tempistica e nelle modalità.

L’inconsistenza, la debolezza endemica e scarsa capacità dei Ministri ed amministratori preposti a gestire una situazione economico sanitaria straordinaria, ci stanno costando moltissimo in termini economici.
Una classe politica che già nella ordinaria amministrazione ha da tempo consegnato il Paese all’immobilismo, sotto scacco di leggi, decreti, rifiuti, litigi, personalismi, oggi è completamente paralizzata.

Questo è il ritratto della parte politica. Ma nel mondo economico e digitale l’aria che si respira è alquanto diversa.
Per il sottoscritto che si occupa da oltre venti anni di attività digitali è invece il Rinascimento. Ovvero un periodo di notevole rinnovamento culturale e scientifico. E’ un fiorire di iniziative, una più interessante dell’altra.

In un precedente articolo raccontavo proprio della crescita dell’e-commerce: La crescita dell’E-Commerce nel 2020.

Allora va tutto bene?

Amazon VS Politica Economica Industriale Italiana

Ovviamente NO! Il Covid19, che da un anno si è insinuato nelle nostre vite, nelle nostre economie presenta un conto sempre più alto. Ma è il Mind Set, la mentalità, che è diversa. Le prospettive, la capacità di reazione, di adattamento e reazione al mutato contesto.

Per quanto riguarda il mondo politico, sia chiaro, è colpa di Noi cittadini. A forza di considerare la politica una appendice necessaria, con il nostro voto o non voto, abbiamo determinato la nascita e prosperità di una classe dirigente inadatta.
Basta confrontare i CV dei politici rispetto a quelli dei responsabili apicali nelle aziende, mondo dell’istruzione, finanza, dei professionisti, della scienza, del mondo sanitario. C’è un abisso in termini di esperienze, studi e competenze.

Il Virus Covid 19 ci ha presto fatto capire quali sono i valori essenziali e necessari per superare questa fase.

Lavorando nel mondo digitale sono sempre ammirato dalla capacità di mettere a terra i progetti delle aziende del settore.
Nel mondo del e-commerce Amazon ha dimostrato si essere una spanna avanti agli altri.

Ad Aprile, in pieno Covid 19 affermavo che a fronte di una serie di tematiche, relative al ruolo ed al modo di gestire la sua presenza sul mercato, va dato atto ad Amazon una visione ed una organizzazione di primissimo ordine nel corso di questi anni.
Che sia una azienda non facile con cui dialogare, un po’ arrogante in certi suoi comportamenti e manifestazioni, non vi è dubbio.
Chi è Amazon e com’è organizzata in Italia.

Amazon in Italia

Il 2020, nel 10 anniversario della sua presenza sul mercato italiano, ha definitivamente consacrato Amazon come motore dello sviluppo digitale del paese.
Amazon ha annunciato nei giorni scorsi che nel 2020 ha creato più di 2.600 posti di lavoro a tempo indeterminato in Italia. Superando il piano annunciato lo scorso luglio, Amazon oggi dà lavoro a più di 9.500 dipendenti a tempo indeterminato in tutto il Paese.

“Amazon, afferma la società in una nota stampa, è diventato uno dei maggiori creatori di nuovi posti di lavoro, offrendo opportunità professionali stabili e ben retribuite in tutta Italia e sostenendone la ripresa dell’economia e la digitalizzazione.
Queste opportunità di lavoro hanno interessato persone con ogni tipo di formazione, aspirazioni professionali, livello di istruzione ed esperienza: dagli ingegneri, sviluppatori di software ed esperti Cloud, ai lavoratori di rientro nel mercato del lavoro e ai giovani alla prima esperienza.
Le opportunità lavorative riguardano più di 40 sedi in tutta Italia: presso gli Uffici Corporate di Milano, i Centri di Sviluppo di Torino e Asti; i Data Center in Lombardia; il Servizio Clienti di Cagliari; i Centri di Distribuzione, Depositi di Smistamento e magazzini dislocati sul territorio dal nord al sud Italia, da Torrazza Piemonte fino a Catania.”

A fronte delle contestazioni che vengono ciclicamente fatte a Amazon sui ritmi imposti ai propri lavoratori, l’azienda di Seattle, precisa che: “In tutte le sedi, da quelle che si trovano in città a quelle nelle zone rurali, i dipendenti ricevono una retribuzione competitiva fin dal primo giorno. Le retribuzioni dei dipendenti Amazon in Italia si collocano tra le più alte per ciascun settore di riferimento delle attività operate. Nel settore logistico, ad esempio, il salario di ingresso degli operatori Amazon è di 1.550 euro lordi mensili. Le opportunità lavorative in Amazon comprendono anche benefit, opportunità di carriera e di miglioramento della propria istruzione, inclusi programmi innovativi come Career Choice, che anticipa il 95% del costo delle rette e dei libri di testo per i corsi professionali scelti dai dipendenti, e programmi di congedo parentale all’avanguardia nel settore.”

“Amazon è un potente motore di crescita per l’economia italiana. Attraverso l’innovazione, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro, Amazon sta contribuendo a trasformare il potenziale economico delle comunità urbane e rurali in tutta Italia. Abbiamo investito molto nell’economia italiana e nelle sue persone, afferma Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es. impiegando direttamente quasi diecimila risorse di talento che ricevono fin dal primo giorno una retribuzione competitiva e benefit, e creando, secondo studi indipendenti, 120.000 posti di lavoro aggiuntivi attraverso effetti indiretti. I nostri crescenti investimenti nel “Piano Italia” sono volti a costruire l’infrastruttura digitale e fisica per fornire prodotti e servizi a milioni di clienti italiani e ad aiutare lo sviluppo digitale di oltre 14.000 piccole e medie imprese italiane. Li consideriamo una risorsa per accelerare la trasformazione digitale del Paese e sostenere l’economia italiana nella fase di ripresa.”

Sarebbero parole che vorremmo sentir pronunciare dai nostri politici, ma invece sono di Mariangela Marseglia che in qualità di VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es. è la referente di Amazon in Italia e Spagna.

Strumenti per le PMI

Amazon continua a supportare le PMI italiane che desiderano avviare una propria attività, digitalizzarne una esistente o incrementare il proprio giro d’affari attraverso diversi programmi come “Vendere su Amazon”, “Logistica di Amazon”, e attraverso il nuovo programma di formazione “Accelera con Amazon” che, gratuitamente, stimolerà la crescita e la digitalizzazione di oltre 10.000 piccole imprese in tutta Italia.

Il supporto alle PMI è al centro del modello di business di Amazon: oltre la metà del totale delle vendite annuali su Amazon aiuta i loro business. Quest’anno Amazon ha continuato a sostenere le piccole e medie imprese durante la pandemia, investendo nel mondo più di 16 miliardi di euro per aiutarle a incrementare le loro vendite su Amazon.

Da Amazon affermano che: “Quasi 600 realtà italiane hanno superato gli 850mila euro di vendite su Amazon. I nostri partner di vendita italiani hanno superato in totale 500 milioni di euro di fatturato all’estero. Inoltre, a sostegno della loro crescita digitale, hanno creato oltre 25.000 posti di lavoro.”

Quando parlo con i miei clienti dico, fra il sacro ed il faceto, che i marketplace ed Amazon in particolare, sono per le PMI italiane, l’ICE ( Istituto Commercio Estero ) perché sono l’infrastruttura più economica e funzionale per aumentare le proprie esportazioni nel Mondo.

Investimenti in infrastrutture di Amazon in Italia

Amazon continua a investire nella sua infrastruttura logistica in Italia. Nel 2021 aprirà 2 nuove strutture logistiche: un Centro di Distribuzione a Novara e un Centro di Smistamento a Spilamberto (MO), che genereranno 1.100 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato in tre anni, che si aggiungeranno agli attuali 9.500 dipendenti assunti in Italia.

Queste nuove strutture ampliano la rete logistica esistente che include i siti inaugurati nel 2020: due Centri di Distribuzione, a Castelguglielmo/San Bellino (RO) e a Colleferro (RM), e 10 Depositi di Smistamento, a Bitonto (BA), San Giovanni Teatino (CH), Genova, Castegnato (BS), Mezzate (MI), Tavagnacco (UD), Parma, Pisa, Catania, Cagliari.

Conclusione

Questo in sintesi quanto realizzato da Amazon nel decennio 2010-2020.

Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l’innovazione, impegno per un’eccellenza operativa e visione a lungo termine.

Mi piacerebbe immaginare per la nostra politica economica pochi principi, perseguiti con la medesima ossessione di Amazon.

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